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Un 44enne appuntato dei carabinieri di Cisterna di LatinaLuigi Capasso, ha ferito gravemente la moglie, la 39enne Antonietta Gargiulo, dalla quale si stava separando. Quindi il militare, che prestava servizio a Velletri (Roma), si è barricato in casa con le due figlie di 14 e 8 anni, che successivamente ha ucciso togliendosi a sua volta la vita. La moglie è invece in condizioni gravissime all’ospedale San Camillo della Capitale.

L’ha aspettata nel garage – Antonietta Gargiulo è stata raggiunta da alcuni colpi di pistola mentre era in garage e intorno alle 5 di questa mattina stava uscendo per recarsi al lavoro, alla Findus di Cisterna. Il marito con il quale era in corso la separazione la attendeva proprio lì. Dopo aver sparato con la pistole di ordinanza è poi salito nell’appartamento e si è barricato in casa tenendo in ostaggio le due figlie che ancora dormivano. Secondo quanto riferisce il comandante provinciale dei carabinieri l’uomo non ha altre armi oltre alla pistola di ordinanza. La moglie del carabiniere è molto conosciuta a Cisterna di Latina anche per la sua attività in parrocchia.

I messaggi su Facebook: “Consegnati pensa alle figlie” – “Sono le tue splendide figlie lasciale andare e consegnati ai colleghi, potrai tranquillamente parlare, fallo stai sereno”. E’ solo uno delle decine di messaggi che su Facebook compaiono sul profilo di Luigi Capasso, il carabiniere che ha sparato alla moglie e si è barricato in casa con le figlie a Cisterna di Latina. “Consegnati – scrive un altro – Pagherai per quello che hai fatto, però la vita potrà ancora sorriderti. Fai un gesto di coraggio, lascia le ragazzine e consegnati”, e ancora ” i bambini non meritano questa tua frustrazione, mettili al sicuro. Può finire al meglio, sconterai la tua pena e vivrai di vergogna”. I messaggi sono tutti dello stesso tenore: “Lascia le bimbe. Apri quella porta e lasciale vivere. Te lo chiediamo, pregandoti. Devono vivere. Lasciale subito”.

Negoziazioni inutili – Il comandante provinciale dei carabinieri di Latina, il colonnello Gabriele Vitagliano, ha spiegato che l’appuntato, dopo essersi barricato in casa con le figlie, aveva accettato di parlare con i negoziatori dell’Arma. “È in stato di forte agitazione e non ragiona in modo limpido”, aveva raccontato l’ufficiale, esprimendo anche “timori per la sorte delle due figlie”, che i vicini di casa avevano detto di non sentire più parlare da tempo. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, dopo nove ore di trattative, hanno trovato l’appuntato morto suicida e le due figlie ormai senza vita.

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CARABINIERE SPARA LA MOGLIE, POI SI BARRICA IN CASA CON LE FIGLIE

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